L’ipoacusia è il deficit uditivo che caratterizza una minore intercettazione dei suoni. Si tratta di un disturbo da non sottovalutare, che in alcuni casi può essere curato con i farmaci e in altri trattato attraverso l'utilizzo di apparecchi acustici. La prevenzione è fondamentale e accettare serenamente il problema, come pochi fanno, ricorrendo ai ripari il prima possibile può fare la differenza. Eseguire almeno un controllo audiometrico l’anno, superati i 50 anni di età, può rivelarsi altamente vantaggioso per il vostro udito. Ecco perché Aurifon Sordità promuove tutto l’anno i test audiometrici gratuiti. Se pensate di non sentire bene come una volta, lo staff dell'azienda di Palermo è a vostra completa disposizione. L’ipoacusia, come ogni altra malattia, può avere diversi stadi.
È lo stato iniziale della malattia, solitamente chi è in questo stadio difficilmente se ne accorge. L'audiometro permette comunque di diagnosticare il deficit uditivo, perché calcola la soglia di percezione dei suoni, che nel caso di chi soffre del disturbo è leggermente innalzata.
Nella maggior parte dei casi, è l’aggravarsi dello stato primario. Tale deficit uditivo è percepito dal soggetto. I sintomi sono manifestati da una non più corretta percezione dei suoni: è possibile accorgersene quando si chiede di ripetere una parola, quando si tende a tenere un po’ più alto il volume del televisore o non si sente bene lo squillo del telefono.
Anche in questo caso il test uditivo è l’esame che permette di quantificare l’entità del danno. Le cause del deficit, oltre il naturale aggravarsi dello stato primario, possono essere di varia natura, come ad esempio tappo di cerume, infiammazioni a carico dell’orecchio esterno, otosclerosi, otiti, età.
L’ipoacusia di grave entità è data prevalentemente dall’avanzare di quella che era una ipoacusia media che non si è potuta risolvere clinicamente. Anche i bambini ne possono soffrire: essi, infatti, sono soggetti a infiammazioni a carico dell’orecchio medio. Tale deficit uditivo crea uno stato di notevole disagio sia nell’anziano che nel bambino.
Se nello specifico, si manifesta in età prelinguale il bambino deve essere seguito fin da subito per correggere quanto più possibile il deficit, che potrebbe dare notevoli difficoltà al bambino nell’imparare il linguaggio. Nel caso dell’anziano, invece, il deficit uditivo va corretto con gli apparecchi acustici, per evitare che il soggetto si chiuda in se stesso e si escluda dalla quotidianità.
La sintomatologia è simile alla precedente. Questa, però, è più soggetta a manifestarsi nei bambini, principalmente nascituri, con malformazioni all’apparato uditivo. In questi casi, ove possibile, si impiantano chirurgicamente gli impianti cocleari. Imparare il linguaggio risulta molto difficile. È necessario molto impegno da parte dei genitori e l’affiancamento di personale qualificato (come l’otorino, l’audiologo, il logopedista, l’audioprotesista) per dare un buon apprendimento al bambino. Anche l’apparecchio acustico ha un ruolo molto importante. Infatti, solitamente, è il primo strumento che si applica al bambino ipoacusico. Il suo giusto utilizzo può dare un primo imprinting sonoro.
L'ipoacusia può presentarsi in diverse forme: trasmissiva, neurosensoriale e mista. L'ipoacusia trasmissiva è spesso la conseguenza di una malattia a carico dell’apparato uditivo ed è generalmente curabile con l'impiego di farmaci o interventi chirurgici. L'ipoacusia mista, che combina elementi di ipoacusia trasmissiva e neurosensoriale, può talvolta beneficiare di trattamenti medici o chirurgici, ma spesso richiede anche l'uso di apparecchi acustici.
Per l'ipoacusia neurosensoriale, che interessa l'orecchio interno, non esiste una vera e propria cura, e nella maggioranza dei casi è irreversibile. In questi casi, l'unica soluzione disponibile per migliorare l'udito è l'uso di apparecchi acustici.
Gli apparecchi acustici hanno il compito di intercettare il segnale sonoro, amplificarlo, elaborarlo in funzione dei parametri impostati precedentemente e convogliarlo all’interno del condotto uditivo.
Pensate di soffrire un deficit uditivo? Contattate subito gli audioprotesisti di Aurifon Sordità